Racconti di Delegazione – AMARONE

 

di Monia Scherini

Nella  serata di mercoledì 26 gennaio a Sondrio, presso il Grand hotel della Posta si  è svolto l’incontro tra soci  ed amici della delegazione di  Sondrio  AIS  Lombardia ed il vino rosso passito,secco ,prodotto in provincia di Verona : L’Amarone della Valpolicella.

La serata é stata magistralmente condotta dal sommelier bresciano ma con sangue friulano e grande conoscitore della Valpolicella, Diego Sburlino . Il relatore, ci ha accompagnato in un affascinante percorso storico e culturale ed alla degustazione di  5 interpretazioni di Amaroni. Dico Amaroni,perché quando si parla di questo vino,si  ricorda quella,che forse è una  leggenda, di un errore, di  un Recioto “ scappato” , ma parliamo anche di tradizione ed innovazione ,di  vallate,di  clima di  territori con caratteristiche differenti,  di   uve utilizzate in percentuali  diverse  e  differenti  produttori. La zona di produzione della denominazione, copre l’intera fascia pedemontana della provincia di Verona, estendendosi  dal  lago di Garda ,fino a quasi al confine con la provincia di Vicenza.

La zona ,è costituita da vallate e colline ed i terreni a vigneto,hanno posizioni diversificate a secondo dell’altitudine a cui crescono che può arrivare a 500 s.l.m. Il clima è complessivamente mite,grazie alla protezione della catena montuosa dei  Lessini a nord,alla vicinanza del lago di Garda e all’esposizione a sud dei terreni collinari che lo fanno avvicinare a quello mediterraneo. I suoli della Valpolicella sono costituiti sia dalla disgregazione di formazioni  calcareo-dolomitiche ,da basalti ,che da depositi  morenici e fluviali di origine vulcanica,per questo ,presentano  aspetti di variabilità,determinando un diverso apporto  idrico alla vite nei vari  stadi di sviluppo e crescita dell’apparato fogliare e durante la fase di maturazione dell’uva. 

L’Amarone è frutto di un  blend  di uve a bacca scura tipiche della Valpolicella:

La Corvina veronese,che può essere impiegata dal 45% al 95%, arricchisce colore carattere e morbidezza ,oppure

il Corvinone ,fino al 50% ,che dona  struttura e “pepe”, 

la Molinara  acidità e mineralità  ,

la Rondinella  dona carattere  fruttato  ,

Oselara

ed altri vitigni ammessi nelle diverse percentuali  da  disciplinare.

Generalmente le uve vengono raccolte tra la terza  decade  di  settembre e la prima settimana di ottobre . Per fare in modo che i  grappoli  possano affrontare la delicata fase dell’appassimento,vengono raccolti  maturi ,perfettamente  sani e spargoli .

Le uve sostano per  3 o 4 mesi in cassette o graticci e collocate nei  fruttai areati ,fino a che non perdano almeno la metà del loro peso e con l’evaporazione dell’acqua raggiungano la concentrazione degli zuccheri desiderata. In questa fase diminuisce l’acidità,si modifica il rapporto tra glucosio e fruttosio,si concentrano i polifenoli , aumenta la glicerina ed altre sostanze .

Ultimato l’appassimento,le uve sono sottoposte a pigiatura.

Per quanto riguarda la vinificazione può essere impiegato il metodo a stampo tradizionale  svolto a  temperature naturali (quindi basse visto che avviene  tra gennaio e febbraio )ed un lungo periodo di contatto con le bucce. Questo sistema richiede lunghi periodi di affinamento ma si ottengono poi vini con grandi  caratteristiche e potenzialità  di  evoluzione.

L’altro metodo più moderno,prevede l’ausilio di vinificatori e quindi la possibilità di controllare e gestire le temperature di fermentazione .Questo sistema permette di ottenere vini morbidi e fruttati da apprezzare anche in gioventù. La maturazione avviene in botti di rovere per almeno due anni , terminerà l’affinamento in bottiglia,dove potrà sostare anche per decenni.

 

 

Nella  degustazione ,cinque  espressioni  di  un vino importante :quattro etichette provenienti dai comuni della zona più antica ed uno dalla zona allargata .

Dalla zona classica,comune di Negrar,zona asciutta e ghiaiosa,

 

 

 

 

 

il primo vino:

Amarone della Valpolicella classico 2008  LE RAGOSE rosso DOC 

Corvina, Corvinone ,Rondinella ed altre varietà ,matura in botti di rovere da 50 ettolitri ,titolo alcolometrico 16% ,residuo zuccherino  0,84 g/l  . 

Vino rosso granato luminoso,al  naso si presenta subito  fruttato con ciliegie ,prugne e ribes ben maturi . Apre poi ,un  ventaglio  fine  con spezie dolci,cioccolato,cuoio. Percezioni di grafite ed erbe balsamiche un po’ cangianti ti accompagnano all’assaggio .Nel sorso si  percepisce ancora una scontrosa acidità, i tannini  sono vellutati,  la sapidità è vivida ,tipica dei vini di questa zona. Comunque  morbido  ed elegante con una  scia  lunga fruttata e di fiori viola.

Secondo vino Tenute Ugolini.  Comune di  Fumane ,zona classica

Valpolicella classico Valle Alta 2012 DOCG  .

Vino biologico,affinato in barrique,  ottenuto da una piccola parcella alla fine della valle di Fumane con una placca di calcare ed argilla ,substrato ideale perle uve Corvina gentile,Rondinella ed  Oselata .Titolo alcolometrico 16%. Vino rosso rubino intenso che lascia nel l bicchiere archetti fitti e numerosi;  Al naso si presenta un po’ timido con petali di rose essicati , prugne e ciliegie secche .Via via mostra il suo carattere più deciso e complesso con pepe nero, cannella e chiodi di garofano ed un ricordo goloso tipo cioccolatino Boero. Tanino  non stridente e freschezza che  vanno a bilanciare la morbidezza. 

Terzo vino:

Amarone della valpolicella Classico 2009 Corte san Benedetto Riserva  Camporal .

Zona di produzione Arbizzano di Negrar .Tra i vini della serata è quello con il più alto residuo zuccherino  5g/l .Vino limpido ,ricco di colore porpora scuro quasi impenetrabile .Nel bicchiere ruota lentamente .Al naso  arrivano subito intense note fruttate, erbacee, speziate e tostate di caffè in polvere .In bocca è ancora un po’ scomposto ,forse necessita ancora di un po’ di tempo in bottiglia, ma è sicuramente un espressione muscolosa con una bella spinta acida e tannini  morbidi ben presenti.  Nella sua scia ritrovi tabacco ,erbe secche e china .

Quarto vino; Azienda Viviani ,

Amarone della Valpolicella Classico della casa dei  Bepi  2011  DOCG   

1g/l residuo zuccherino  ,16% titolo alcolometrico . Dal colore rosso rubino cangiante ed intenso,regala profumi altrettanto intensi di frutta a polpa rossa  sciroppata e sotto spirito ,fiori secchi viola ed iris ,gioca poi con note di radici amare ,speziatura  dolce di cannella e piccante di pepe con sfondo minerale di grafite .In bocca è il più rigido con ricordi di fondi di caffè e cioccolato .Una grande acidità sorretta da una buona struttura .Lo si può definire “nebbioleggiante “per il suo tannino ben curato ma importante tipico dei vini di questa parcella ,ma di solito non comune di questi vitigni .Vino equilibrato di gran potenza tannica ed alcolica con ritorni di inesauribile persistenza .

Quinto vino :

Roccolo Grassi  2011 Amarone della Valpolicella DOCG .

L’azienda prende il nome dal mappale che identifica il miglior cru da dove sono nati . I vigneti si trovano lungo la valle di Mezzane ,quindi non ci troviamo più nella zona classica ma in quella allargata ma comunque su terreni di basalto ed argilla di origine vulcanica simili ai terreni della zona classica . In questa azienda a conduzione familiare ,si incontrano classico ed innovazione con impianti a pergola di oltre 30 anni e guyot ad alta densità. Questo vino con anche il 5% di uva Croatina ,svolge la malolattica in legno e l’affinamento in barrique.  Rosso rubino molto profondo ,si apre su note speziate e minerali ,si esprime poi lentamente su note più morbide e fruttate. Fine ,intenso e complesso in cui gli aromi del naso ritornano in bocca arricchiti di nuove note di radici,pepe,tabacco,cacao e ciliegie sotto spirito .Equilibrato,morbido ,strutturato e persistente.

 Terminata la degustazione ,questi vini  hanno saputo prendere  il loro giusto posto a tavola accompagnando un piatto strutturato e succulente con il loro corpo e  alcolicità ,ma soprattutto hanno anche accompagnato un gran bel momento di convivialità da ricordare come la loro persistenza.               

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